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Sicurezza stradale: approvato un Protocollo d’Intesa tra Regione veneto , concessionarie autostradali, Veneto Strade e Ufficio Scolastico Regionale

Con l’obiettivo di sviluppare, coordinare e promuove attività di educazione ed informazione in materia di sicurezza stradale.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato un Protocollo d’Intesa tra Regione, concessionarie autostradali (Autostrada del Brennero, Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, Autostrade per l’Italia, CAV, Autovie Venete e Superstrada Pedemontana), Veneto Strade e Ufficio Scolastico Regionale, con l’obiettivo di sviluppare, coordinare e promuove attività di educazione ed informazione in materia di sicurezza stradale.

“La sigla di questo Protocollo arriva a pochi giorni di distanza da un drammatico incidente stradale nel quale hanno perso la vita due giovani ragazze venete e dimostra quindi tutta la sua drammatica attualità e urgenza. La sicurezza stradale non può risolversi solo in interventi repressivi o adottati ex-post, né tantomeno come una questione individuale: deve invece essere sempre più frutto di una capillare forma di educazione e prevenzione, che consenta di comprendere le implicazioni sociali derivanti dal mancato rispetto delle norme di circolazione”, commenta il Presidente della Regione Luca Zaia.

“Sono convinto che solo adottando una visione ampia e che coinvolga una pluralità di soggetti, esattamente come si fa attraverso questa intesa, si possa giungere a considerare il tema della sicurezza stradale non più come oggetto di una trattazione da pagine di cronaca nera ma semplicemente come una buona pratica quotidiana, appresa e messa in atto da ognuno di noi, dimostrando di aver fatto propri i fondamenti del vivere sociale e civile”, conclude il Presidente.

Il Protocollo di Intesa prosegue il percorso intrapreso da tempo, da parte della Regione, nell’adozione di iniziative volte al raggiungimento di migliori condizioni di sicurezza per la circolazione lungo rete stradale del territorio, sia attraverso il finanziamento di interventi di natura infrastrutturale, sia con attività rivolte all’educazione e alla promozione di un corretto comportamento sulla strada.

Il quadro normativo di riferimento, per quanto riguarda le infrastrutture e il loro ammodernamento finalizzato appunto ad interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale è rappresentato dalla Legge regionale n. 39/1991, mentre la realizzazione di opere che garantiscano la moderazione della velocità dei veicoli nei pressi delle scuole e la semaforizzazione degli attraversamenti pedonali è disciplinata dalla Legge regionale n. 12/2003. Il tema dell’educazione in materia di sicurezza stradale è regolato dalla Legge regionale n. 15/2012, che riconosce il ruolo dell’educazione, dell’informazione e della sensibilizzazione nella prevenzione degli incidenti stradali, valorizzando in particolare le collaborazioni tra Enti e promuovendo la realizzazione di progetti per lo sviluppo di nuove tecnologie per il miglioramento della sicurezza lungo le strade. 

“L’obiettivo del Protocollo, sostenuto dal comune interesse della Regione, delle concessionarie autostradali, di Veneto Strade e dell’Ufficio Scolastico regionale – afferma la Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti – è quindi quello di valorizzare le attività di prevenzione degli incidenti stradali e di diffondere a scopo preventivo la cultura della sicurezza stradale attraverso azioni di informazione ed educazione. L’intesa sottoscritta aggiunge un ulteriore tassello nel lungo e articolato lavoro che da anni stiamo facendo sia a livello regionale, sia attraverso una significativa collaborazione con i comuni, in particolare attraverso la legge 39/1991 – sottolinea la Vicepresidente De Berti – Commento molto favorevolmente la collaborazione con i concessionari autostradali, Veneto Strade e l’Ufficio scolastico regionale, che dimostra la volontà di affrontare con un impegno comune un tema trasversale come quello della sicurezza stradale”.

Il Protocollo prevede l’istituzione di tavolo tecnico di coordinamento per individuare e coordinare le iniziative di informazione ed educazione di volta in volta da intraprendere: a tale scopo, la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale dovranno predisporre un documento annuale che conterrà il dettaglio delle attività da svolgere e la stima dei fabbisogni finanziari necessari.

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