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Tante sfide per l’Azienda Ospedaliera di Verona nel post pandemia

Il Direttore dell’Azienda Universitaria Integrata di Verona, Dott. Callisto Marco Bravi, ha presentato l’attività svolta dall’AOUI nel periodo Covid-19 illustrando i dati statistici elaborati dalla Dott.ssa Valeria Perilli

Nella conferenza stampa tenutasi giovedì 3 febbraio 2022 presso la Sala Convegni del Centro Culturale “G. Marani”, il Direttore dell’Azienda Universitaria Integrata di Verona, Dott. Callisto Marco Bravi, ha presentato l’attività svolta dall’AOUI nel periodo Covid-19 illustrando i dati statistici elaborati dalla Dott.ssa Valeria Perilli, Direttore della UOC Controllo di Gestione, dati inevitabilmente segnati dalla Pandemia e che vengono di seguito sintetizzati.

Nelle due sedi Ospedaliere di Borgo Trento e di Borgo Roma, dove accedono ogni giorno circa 19.000 persone, lo scorso anno l’attività chirurgica si è ridotta dell’11% rispetto al 2019, sebbene tale diminuzione sia inferiore a quella rilevata nel 2020 (-17%), ed è andata via via migliorando nei mesi di novembre e dicembre. Anche i ricoveri non-covid hanno registrato un calo del 15% nel 2021 rispetto al periodo pre-pandemico, benché in ripresa in confronto all’anno precedente: sono stati comunque garantiti i ricoveri urgenti e oncologici. I casi Covid presi in carico dall’AOUI nel 2021 sono stati di meno in rapporto al 2020: 1917 (350 ricoverati in intensiva) nel 2020, e 1542 (299 in intensiva) nel 2021.L’attività ambulatoriale, nonostante il periodo di sospensione delle prestazioni differibili – come da indicazione regionale – si è ridotta solamente del 6% rispetto al 2019, grazie a percorsi di presa in carico e di recupero delle stesse entro l’anno 2021.

Sono invece sensibilmente aumentate le attività di laboratorio rispetto al 2019 (+15%), incremento in gran parte dovuto alle prestazioni correlate al Covid (in primis, i tamponi). Sebbene gli effetti della pandemia abbiano purtroppo condizionato pesantemente l’attività, AOUI ha espresso un buon livello di resilienza – anche durante le fasi più acute – soprattutto per quanto concerne le terapie rivolte ai pazienti affetti da tumore. I tempi di attesa per gli interventi chirurgici in area oncologica sono stati rispettati all’80,2 %, mentre per quelli in ambito non oncologico al 74,9 %.

Riguardo ai Tempi di Attesa delle prestazioni ambulatoriali, sono stati osservati in misura superiore al 92% per tutte le classi di priorità. Tuttavia, i vari picchi epidemiologici ne hanno determinato un inevitabile allungamento per quelle differibili (visite di controllo e alcuni primi accessi).A causa della pandemia, soprattutto nel 2020, si è assistito ad una riduzione degli accessi di Pronto Soccorso, in particolare per casi di minore gravità. È invece cresciuta la percentuale di quelli esitati in ricovero, che nel 2021 sono stati 18.733. Le missioni in elisoccorso verso gli Ospedali di Borgo Trento e di Borgo Roma sono incrementate nel 2021: 839, a fronte delle 699 e delle 730 dei due anni precedenti.

Nonostante le difficoltà degli spostamenti legati al Covid, nel 2021 si sono rivolti all’AOUI 8.314 pazienti provenienti da altre regioni, mantenendo l’attività extraregionale a livelli elevati (15% del totale). Il conto economico dell’AOUI, come costi di produzione, ammonta a 672,7 milioni di euro, di cui il 38% per il personale ospedaliero, che è aumentato di 477 dipendenti dal 2019 al 2021. Inoltra AOUI ha ottenuto, da parte della Regione Veneto, la possibilità di utilizzare fondi P.N.R.R per l’ammodernamento del parco tecnologico digitale ospedaliero con l’acquisizione di attrezzature radiologiche innovative e per la realizzazione di opere di digitalizzazione e strutturali presso l’Ospedale di comunità di Borgo Roma tra cui il potenziamento della terapia intensiva e semi-intensiva. Nell’ambito della campagna vaccinale anti-Covid, da fine dicembre 2020 ad oggi presso l’AOUI sono state somministrate 535.730 dosi di vaccino.

Infine, nel periodo Covid-19 non si sono mai fermate la ricerca e le pubblicazioni scientifiche principalmente nel campo delle terapie monoclonali e in quello oncologico, come ha evidenziato il Prof. Giuseppe Lippi, Direttore della UOC Laboratorio Analisi.

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