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Tumori neuroendocrini, il centro ospedaliero di Verona riconosciuto eccellenza di livello internazionale

SI chiama Planet il centro ospedaliero-universitario di Verona che opera nell’ambito dei tumori neuroendocrini, e a confermare la sua eccellenza a livello internazionale ci sono ora ben due importanti certificazioni europee. Di recente Planet è stato infatti inserito tra gli otto centri di eccellenza Enets, European neuroendocrine tumor society, in Italia per la diagnosi e cura dei tumori neuroendocrini e tra gli 11 centri italiani di riferimento della rete europea Euracan

I tumori neuroendocrini rappresentano una patologia rara ma in aumento. Colpiscono soggetti in una fascia di età inferiore rispetto all’incidenza media delle patologie neoplastiche più frequenti. Il loro comportamento, generalmente meno aggressivo rispetto ad altre neoplasie e la disponibilità di cure sempre più efficaci, aumentano l’aspettanza di vita dei soggetti affetti. I tumori neuroendocrini si configurano pertanto globalmente come una problematica socio-sanitaria di crescente rilevanza poiché sempre più pazienti convivono e conviveranno con la cronicità di questa patologia. 
I nuovi pazienti diagnosticati affetti da un tumore neuroendocrino sono circa 5 ogni 100.000 abitanti ogni anno. I nuovi pazienti che accedono al centro scaligero sono, invece, più di 150 ogni anno. Gli interventi chirurgici maggiori per tumore neuroendocrino effettuati nell’Aoui di Verona sono oltre 50 ogni anno.  

Il team di Verona può contare su ricercatrici e ricercatori al lavoro tra l’Anatomia patologica e il centro di ricerca applicata sul cancro Arc-Net, entrambi diretti dal professor Scarpa. Arc-net è un’infrastruttura dotata di piattaforme tecnologiche all’avanguardia e da esperienze professionali maturate a livello internazionale. È capofila per l’Italia nel progetto del Consorzio internazionale sul genoma del cancro e capofila internazionale del progetto “Ponte”, Profiling orphan neoplasms for treatment election, che si occupa di ottenere il profilo molecolare di tumori che sono orfani di terapie, per indirizzarli a trattamenti mirati in base al profilo molecolare. Nell’Anatomia Patologica ha anche sede una delle più grandi bio-banche a livello mondiale di campioni biologici di pazienti affetti da tumori neurondocrini. Una preziosissima risorsa nello studio e nello sviluppo di terapie oncologiche personalizzate. 

“La vera forza del gruppo – spiega la dottoressa Sara Cingarlini, referente per la qualità del Centro Enets- è che ognuno degli specialisti che attivamente lavora nel gruppo apporta un contributo unico ed insostituibile. È così per il dottor Luca Landoni della Chirurgia del Pancreas, per il professor Alfredo Guglielmi Direttore della Chirurgia Epato-Biliare e per il suo aiuto prof Andrea Ruzzenente, per il professor Giovanni De Manzoni direttore della Chirurgia esofago-stomaco, per il dottor Antonio Amodio e la dottoressa Laura Bernardoni della Gastroenterologia, per la dottoressa Maria Vittoria Davì della Medicina d’Urgenza, per il professor Mirco D’Onofrio e il dottor Riccardo De Robertis della Radiologia, per il professor Claudio Luchini dell’Anatomia patologica e per il dottor Michele Zuffante della Medicina nucleare. E per tutto il personale infermieristico e dei giovani medici in formazione che negli anni ha supportato l’ambizioso progetto di fare della cura delle neoplasie rare un’eccellenza per Verona”. 

S.G.

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