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I Libretti per musica della Biblioteca Civica Fioroni in mostra

La Fondazione Fioroni – Museo e Biblioteca pubblica in collaborazione con la Biblioteca civica Fioroni, domenica 15 maggio, alle ore 17, inaugura la mostra documentaria «Qui la voce sua soave». Libretti per musica della Biblioteca Civica Fioroni. L’esposizione, allestita nei locali della Biblioteca civica Fioroni, è a cura del bibliotecario Nicolò Cicchetti. Nel corso della presentazione, presso la Sala Gino Barbieri della Biblioteca, interverranno Federico Melotto (Direttore della Fondazione Fioroni), Nicolò Cicchetti (Biblioteca Civica Fioroni) ed Emanuela Negri docente del Conservatorio di Verona. Seguirà un piccolo momento conviviale.

«I libretti esposti in occasione di questa mostra documentaria fanno parte della collezione conservata nel fondo Umberto Biasioli della biblioteca Civica Fioroni. Nelle teche espositive troveranno spazio gli esemplari più interessanti e preziosi; piccoli volumi che nelle loro ridotte dimensioni raccontano della grande tradizione musicale e operistica che è patrimonio della storia del nostro paese. Il termine italiano libretto, utilizzato oggi anche in altre lingue, indica il volume a stampa, di piccole dimensioni, destinato ad accogliere il testo poetico-drammatico del melodramma», ha dichiarato Cicchetti.

In mostra si potranno trovare esemplari delle opere di Donizzetti, risalenti agli anni Dieci del Novecento, del Bellini, Rossini, un libretto del Nerone di Mascagni con la firma autografa dell’autore. Vi sono poi libretti delle opere di Wagner, di Verdi, di Puccini e di molti altri.

«La straordinaria collezione di libretti d’opera conservata nella nostra biblioteca – spiega Melotto – aspettava soltanto l’occasione giusta per essere finalmente mostrata al pubblico. Nel guardare queste teche in allestimento ci rendiamo davvero conto di quanto sia unico nel suo genere questo patrimonio culturale che in una città come Legnago, dalla forte vocazione musicale classica, non poteva non essere valorizzato. Conoscendo la sensibilità e la professionalità del dottor Cicchetti gli ho subito proposto di lavorare assieme per allestire una esposizione temporanea. Ho insistito molto affinché venisse valorizzato anche il contenuto “politico” risorgimentale di alcune composizioni d’opera in un’ottica di valorizzazione del nostro Museo del Risorgimento oggi inserito nel Museo diffuso del Risorgimento».

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