EventiIncontriLegnagoProvincia

Legnago: la storia del confine orientale torna protagonista

Nuovo incontro organizzato dall'ANPI

Far combaciare i limiti della nazione con i confini statali, la lingua con l’identità fu l’obiettivo principale dei movimenti nazionali e irredentistici dell’area nord Adriatica. Gli estensori delle genealogie nazionali cercarono di legittimare la “giusta” appartenenza della regione di confine e depotenziare la sua caratteristica multietnica servendosi di memorie e miti, oblii e rimozioni. Solo ricostruendo la complessità della società  di confne  e dei suoi nodi storici si possono capire le pratiche di violenza che hanno caratterizzato la storia del Novecento.

Spesso troppo sbrigativamente trattado la storia del confine italo sloveno si parla di una memoria italiana e di una memoria slovena, prima jugoslava. La memoria collettiva non è la somma delle memorie individuali, ma il risultato di scelte condizionate dalla società e dalla politica. La memoria collettiva è sempre funzionale alle sensibilità e gli interessi di coloro che la gestiscono e promuovono. In realtà affrontando la storia dell’area nord adriatica e in particolare quella giuliana bisogna confrontarsi con la pluralità di memorie italiane e slovene, spesso contrapposte ma in taluni casi anche speculari. Quelle più visibili e commemorate negli ultimi tre decenni si focalizzano  in Italia attorno all’esodo istriano e le foibe, in Slovenia invece attorno alla persecuzione fascista e i campi fascisti. A differenza della memoria dei vincitori predominante nel dopoguerra a prevalere sempre di più è la memoria dei vinti.  

Marta Verginella (Università di Lubiana)

Marta Verginella è professore ordinario di Storia dell’Ottocento e Teoria della storia presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Lubiana. Si occupa di storia sociale e di storia di genere, in particolare studia i processi di nazionalizzazione tra Otto e Novecento nel contesto nord-adriatico. Parte dei suoi studi sono focalizzati  sulle pratiche di memorie e sull’uso politico nell’area di confine italo-slovena e in Slovenia.  

Tra le sue pubblicazioni: Il confine degli altri (Donzelli 2008) e La guerra di Bruno (Donzelli 2015); Terre e lasciti. Pratiche testamentarie nel contado triestino fra Otto e Novecento (Beit 2016); Slovenka. Il primo giornale femminile slovena (1897-1902)(Vita Activa 2019); Donne e confini (Manifestolibri 2021).

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button