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Malcesine celebra 20 anni del Centro Nautico “Simone Lombardi”

Vent’anni di sport, regate internazionali, giovani cresciuti sull’acqua e un progetto che ha contribuito a portare il nome di Malcesine nel mondo. Il Comune di Malcesine ha celebrato insieme alla Fraglia Vela Malcesine il ventesimo anniversario del Centro Nautico Sportivo “Simone Lombardi” di Navene, inaugurato il 29 luglio 2006 e nato dall’impegno congiunto della Fraglia, dell’Amministrazione comunale e di quanti credettero nella possibilità di trasformare quell’area in una base nautica d’eccellenza. La struttura fu realizzata attraverso Marina Navene Srl, partecipata dal Comune di Malcesine, con il contributo della Regione Veneto e il supporto degli enti territoriali competenti.

Il Centro porta il nome di Simone Lombardi, figlio di Sandro Lombardi, che scomparve prematuramente nel 1995. Proprio quell’anno nacque, in sua memoria, il Trofeo Simone, inizialmente come regata Optimist: alla prima edizione presero parte 70 bambini. Nel tempo la competizione crebbe fino a diventare un appuntamento internazionale. Quando venne completata la nuova base nautica, la Fraglia decise di legare anche la sede al suo ricordo, intitolandola “Centro Velico Simone Lombardi”.

La ricorrenza è stata l’occasione per ripercorrere una storia che affonda le proprie radici ben prima del 2006. All’inizio del nuovo secolo la Fraglia, allora guidata dal presidente Gianni Testa, decise infatti di dare concretezza al progetto di una sede capace di accompagnare la crescita dell’attività sportiva. Un percorso complesso, sostenuto dall’Amministrazione comunale e costruito attraverso il contributo di numerose persone, che portò infine all’inaugurazione della nuova sede il 29 luglio 2006.

«Oggi non celebriamo soltanto i vent’anni di una struttura – ha sottolineato il sindaco di Malcesine Giuseppe Benamati – ma soprattutto le persone che questa struttura l’hanno immaginata, voluta, costruita e poi fatta crescere. Penso a Gianni Testa, che da presidente della Fraglia fu uno dei motori di questa impresa, e a Marco Carletto, protagonista allora di quell’avventura e oggi presidente. È una continuità che non riguarda soltanto i ruoli, ma l’impegno e il senso di responsabilità verso la Fraglia e verso Malcesine».

Nel suo intervento Benamati ha ricordato anche Ferruccio Barzoi, primo incaricato di progettare la futura base nautica, e l’architetto Lucio Donatini, oltre al ruolo svolto dall’allora sindaco Giuseppe Lombardi e dal vicesindaco Valente Chincarini. Una collaborazione tra associazione e istituzioni che ha accompagnato la nascita di un’infrastruttura destinata ad assumere negli anni un rilievo ben più ampio rispetto alla sola dimensione locale. La stessa storia della Fraglia ricorda il sostegno delle successive amministrazioni comunali e il contributo di consiglieri, collaboratori e volontari che si sono succeduti nel tempo.

Oggi il Centro Velico ospita scuola vela e windsurf, squadre agonistiche, allenamenti, attività per le scuole, corsi e un articolato calendario di competizioni. Il programma 2026 comprende appuntamenti dedicati a numerose classi, dall’ILCA al 29er, dall’A-Cat al 69F, fino alla Foiling Week, al Trofeo Simone Lombardi, ai campionati italiani e alle regate internazionali. Accanto alla base si trova inoltre Marina Navene, che oggi accoglie 230 imbarcazioni, a vela e a motore, dai 5 ai 14 metri ed è accreditata dal 2021 nel registro Marina Resort della Regione Veneto. Particolare rilievo continua ad avere l’attività rivolta alle nuove generazioni. La Fraglia partecipa da anni al progetto Vela-Scuola della Federazione Italiana Vela, coinvolgendo istituti scolastici veneti e trentini e avvicinando gli studenti alla loro prima esperienza in barca.

«Le persone passano, mentre ciò che riescono a costruire insieme rimane – ha concluso Benamati – e rimane se chi viene dopo sa custodirlo, migliorarlo e consegnarlo a sua volta a una nuova generazione. Come Comune siamo orgogliosi di continuare a essere parte di questo percorso insieme alla Fraglia Vela Malcesine. Il ringraziamento va a chi c’era all’inizio, a chi ha raccolto il testimone e a tutti coloro che in questi vent’anni hanno messo tempo, competenze e passione al servizio di questo luogo e della nostra comunità».

Su quelle stesse acque solcate da generazioni di velisti, il progetto di inclusione sociale realizzato in sinergia con l’ULSS 9 ha aperto le porte a chi vive la disabilità o la fragilità, dimostrando che il vento soffia per tutti allo stesso modo. A bordo delle imbarcazioni, ogni barriera architettonica e mentale si dissolve: il timone diventa strumento di autonomia, il lago spazio di libertà, e la squadra una grande famiglia in cui ognuno trova il proprio posto e la propria dignità.

“Questo anniversario non è soltanto il ricordo di un mattone posato vent’anni fa, ma la celebrazione di un percorso luminoso fatto di sorrisi ritrovati, di sfide vinte sottovento e di un’umanità che sa fare rete- afferma il Direttore dell’ULSS 9 Scaligera, Dott. Pietro Girardi-. La Fraglia Vela Malcesine e l’ULSS 9 continuano a scrivere insieme una pagina bellissima di sport e solidarietà, ricordandoci che la rotta più giusta è sempre quella tracciata dall’inclusione, dal coraggio e dal cuore”.

“L’inclusione rappresenta da anni un valore concreto per Fraglia Vela Malcesine, circolo riconosciuto dal 2011 come centro di allenamento per la Vela Paralimpica – aggiunge il presidente di Fraglia Vela, Marco Carletto-. Da tempo il circolo si impegna a promuovere la vela paralimpica e percorsi di navigazione accessibili anche grazie alla collaborazione consolidata con ULSS 9 Scaligera. Una realtà che da anni contribuisce in modo importante nel valorizzare le attività e iniziative di sensibilizzazione organizzate dal nostro circolo. Questo impegno condiviso ha trovato una significativa espressione durante il campionato del mondo Inclusive World Championship 2.4mR ospitato nel 2025: realizzando un’occasione unica per unire sport di alto livello, territorio e inclusione invitando varie associazioni del territorio ad assistere alle regate direttamente dall’acqua. Crediamo che la nostra sede rappresenti concretamente il potenziale della vela come strumento di inclusione, capace di creare opportunità e favorire la partecipazione, valorizzando le capacità di ciascuno e contribuendo a rendere questo sport sempre più aperto e accessibile a tutti”.

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