CronacaLegnagoPolitica

Legnago: 12 beneficiari del Reddito di Cittadinanza si prendono cura delle aree pubbliche della città

Nell'ambito dei Patti per il lavoro e/o per l'inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16

Grazie alla collaborazione tra il Comune di Legnago e l’Associazione La Verbena dell’Adige presieduta da Maurizio Antoniazzi, 12 cittadini beneficiari del Reddito di Cittadinanza (5 donne e 7 uomini) si sono messi a servizio della collettività effettuando lo sfalcio, la pulizia e la gestione delle aree verdi della città e la pulizia e manutenzione della pista ciclabile e delle aree ludiche per bambini.

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.
I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti.
Le attività messe in campo nell’ambito dei PUC dovranno rispondere ad uno specifico obiettivo, individuato a partire dai bisogni della comunità locale, da raggiungere in un intervallo di tempo definito.
Visti i vincoli burocratici, l’attuale Amministrazione ha ritenuto di coinvolgere l’associazione Verbena per la realizzazione del progetto.

“I Puc sono da intendersi come un’attività di restituzione sociale per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza ma, allo stesso tempo, rappresentano un’occasione di inclusione e di crescita per i diretti interessati”, ha commentato l’Assessore al Sociale Orietta Bertolaso, “E’ previsto un colloquio preliminare per comprendere anche le abilità delle persone che si hanno davanti. Ed essendo i progetti calati sulle competenze professionali dell’interessato, permettono alle persone di sentirsi utili, di poter acquisire nuove competenze. Mi auguro che questa collaborazione con l’associazione la Verbena prosegua e permetta ai partecipanti di poter mettersi alla prova e di imparare, perché no, un’attività che poi li aiuti a trovare un lavoro”.

Articoli collegati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button