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A spasso con Gisela e Francesco: ritorno a “Parco Natura Viva”

La nostra inviata e il suo assistente speciale in visita al parco naturalistico.

La meta della nostra giornata era il Parco Natura Viva di Pastrengo, una realtà immersa nel verde delle colline veronesi, dove animali provenienti da diverse parti del mondo trovano uno spazio di tutela, conoscenza e osservazione, il BioParco più grande d’Italia.
Ad accompagnarmi c’era il mio Speciale Assistente, mio fratello Francesco, una persona con varie patologie che gli hanno decretato una disabilità grave. Lo specifico perché ancora oggi ricevo complimenti da editori per i miei scritti ma nonostante anni di Reportage in sua compagnia, mi chiedono ancora: “chi è per lei il suo Assistente?”

La sua presenza è fondamentale, perché l’inclusione vera significa dare spazio anche ai ragazzi più problematici, non soltanto mostrarsi sorridenti accanto a chi presenta disabilità più facilmente “gestibili”.
Quando si condivide una giornata come questa non si visitano soltanto luoghi e animali che per molti di loro sarebbero diversamente impossibili da vedere: si condividono emozioni, esperienze e momenti che assumono un valore speciale se vissuti insieme.

All’ingresso del parco siamo stati accolti dal canto degli stormi di parrocchetti. Il loro richiamo rende questo luogo riconoscibile.
L’atmosfera era gioiosa, animata soprattutto dai bambini in gita scolastica. Scuole virtuose che hanno saputo cogliere l’opportunità offerta dal Parco Natura Viva attraverso tariffe agevolate rispetto ai costi standard con gratuità per gli insegnanti e accompagnatori.
Le proposte educative, pensate per scuole e famiglie, uniscono il gioco all’apprendimento pratico sull’etologia e sulla conservazione delle specie. Tematiche come la biodiversità e il rispetto della natura vengono affrontate trasformando il parco in una vera aula a cielo aperto.
Il primo tratto si percorre in auto. Francesco mi indicava ogni animale chiamandolo per nome e poco importa se confondeva la giraffa con la zebra: la sua emozione e la sua felicità nel vederli dal vivo sono impagabili.

Il percorso a piedi comincia con le famiglie di fenicotteri, piumati a festa nel loro elegante colore rosa. La novità di quest’anno, che ammetto di non aver mai visto nemmeno io, è rappresentata da una coppia di formichieri ospitati nel grande spazio verde condiviso con i tapiri.

Francesco ed io siamo rimasti sorpresi dalle loro dimensioni. Francamente li immaginavo molto più piccoli. Curiosi ma timidi, si avvicinavano alla rete di fronte a noi per osservarci qualche istante, per poi scomparire nel verde.

Il mio Speciale Assistente seguiva ogni movimento con attenzione; nei suoi occhi si leggeva una curiosità autentica, quella che spesso appartiene a chi sa ancora stupirsi delle cose semplici. 

Il Parco Natura Viva ospita circa 1.500 animali provenienti da tutti i continenti, suddivisi tra l’area Safari e il parco faunistico visitabile a piedi. Ogni continente racconta storie di adattamento, sopravvivenza e relazione con l’ambiente. Ogni animale invita a riflettere sul rapporto tra uomo e natura.
Per noi è impossibile visitare l’intero parco in una sola giornata, ma anche solo gli animali che siamo riusciti a vedere sono valsi il viaggio e la fatica. È stata una giornata immersa nella natura e nella condivisione.

Tra le numerose aree dedicate ai picnic e ai punti ristoro, il mio Speciale Assistente ha scelto una panchina all’ombra per gustare il suo immancabile tramezzino al salmone affumicato che, non si sa bene perché, resta da sempre il suo preferito. 
Vivere un’esperienza culturale e naturalistica insieme a lui ha confermato quanto sia importante costruire spazi in cui ciascuno possa sentirsi accolto e partecipare pienamente.

Spesso sono proprio questi momenti semplici a lasciare i ricordi più belli: una conversazione tranquilla, un sorriso, la soddisfazione di stare bene insieme.

Dal cambio di gestione, il Parco ha notevolmente potenziato il proprio staff, arricchendolo con giovani collaboratori che si distinguono per cortesia, professionalità e straordinaria disponibilità. La loro attenzione verso i visitatori e la prontezza nel rispondere a ogni esigenza rappresentano un valore aggiunto che merita di essere sottolineato. Desidero inoltre rivolgere un sincero ringraziamento alla Dott.ssa Sara Giraldoni per il suo personale interessamento, la disponibilità dimostrata e il prezioso contributo fornito in relazione a questo articolo. Quando Francesco ha iniziato a dare i primi segni di stanchezza ci siamo avviati verso l’uscita.

 Portavamo con noi fotografie, ricordi e soprattutto la consapevolezza di aver trascorso una giornata ricca di significato: è stata un’esperienza di condivisione, attenzione reciproca e scoperta.

Tornando a casa ho pensato che la vera ricchezza di giornate come questa non risiede soltanto negli animali osservati o nei luoghi visitati, ma nelle persone con cui scegliamo di vivere questi momenti.
Il mio Speciale Assistente, con la sua sensibilità e la sua presenza, ha reso questa giornata al Parco Natura Viva di Pastrengo un ricordo prezioso, destinato a rimanermi nel cuore.

Il Parco Natura Viva è un viaggio tra natura, emozioni e inclusione, dove ogni passo diventa un’occasione per osservare il mondo con occhi più attenti e più umani.

Perché l’inclusione non è soltanto una parola: è il cammino che percorriamo insieme, passo dopo passo, con rispetto, attenzione e cuore.

Gisela Rausch Paganelli Farina

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