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“La sfida dell’Artigianato nel Welfare e nel Sociale”

Appuntamento martedì 8 maggio

Il welfare sta diventando uno degli elementi fondamentali del trattamento economico dei lavoratori. Capire quale sia “l’oggi” del nostro welfare e delle politiche sociali nell’artigianato è importante, perché rappresenta il punto di partenza dal quale iniziare a guardare al domani: questo è quello che si propone Confartigianato Verona con il convegno “La sfida dell’Artigianato nel Welfare e nel Sociale”, organizzato per martedì 8 maggio, con inizio alle 17.00, nella Sala Industria della Camera di Commercio di Verona, in Corso Porta Nuova, 96.
L’evento, realizzato con il supporto di Confartigianato Imprese Veneto e la collaborazione dell’Ente camerale scaligero, ha l’obiettivo di individuare il ruolo svolto dalla bilateralità nell’artigianato veneto e veronese in particolare, per svilupparsi verso prospettive future rivolte al mondo delle imprese e dei loro lavoratori.
“Nell’artigianato veneto, alcuni decenni prima del welfare aziendale, è nata una particolare forma di welfare
collettivo, attraverso l’esperienza della bilateralità – spiega Andrea Bissoli, Presidente di Confartigianato
Verona -, una modalità originale ed esclusiva di welfare per i dipendenti e gli imprenditori artigiani. Gli Enti
bilaterali sono stati costituiti dalle Organizzazioni imprenditoriali dell’artigianato e dai Sindacati dei lavoratori
firmatarie degli accordi e dei contratti collettivi. Nella nostra regione, Ebav (Ente Bilaterale Artigianato
Veneto) ha offerto prestazioni di sostegno al reddito dei lavoratori in caso di sospensioni dal lavoro con la
compartecipazione di risorse pubbliche e sta offrendo un’ampissima scelta di sussidi, contributi e rimborsi
che coprono numerosi ambiti della gestione aziendale e della vita famigliare, sia per i datori di lavoro, sia per
i lavoratori. Per quanto riguarda la sanità per i dipendenti, invece, è attivo SanInVeneto, Fondo Nazionale
per l’assistenza sanitaria Integrativa, che offre prestazioni innovative e ‘su misura’ per la domanda di salute
dei lavoratori delle imprese artigiane, con le sue declinazioni per i titolari e le loro famiglie: SanInAzienda e
SanInFamiglia”.
Per riflettere sullo stato dell’arte del welfare collettivo nell’artigianato veneto e per interpretarne possibili
sviluppi e future integrazioni con il territorio veronese, nel corso del convegno dell’8 maggio, dopo
l’introduzione del presidente di Confartigianato Verona, Andrea Bissoli e del presidente della Federazione
Regionale di Confartigianato, Agostino Bonomo, si confronteranno i rappresentanti delle organizzazioni
sindacali a livello regionale; tra i relatori: Ferruccio Righetto (Responsabile Relazioni Sindacali di
Confartigianato Imprese Veneto); Tiziana Basso (Segretario CGIL Veneto); Gianfranco Refosco
(Segretario CISL Veneto); Gerardo Colamarco (Segretario Generale UIL Veneto), oltre a Jimmy Trabucco
(Direttore SanInVeneto). Nel dibattito interverranno anche Erika Dal Degan (Vicepresidente Federsolidarietà
Veneto) e Giuseppina Vellone (Presidente Associazione “Famiglie per la Famiglia”).
Il convegno si rivolge agli imprenditori e ai lavoratori dell’artigianato della provincia; ai rappresentanti delle amministrazioni locali di ogni comune, con particolare riferimento agli Assessorati competenti, e agli addetti
ai lavori nell’ambito del welfare.
Per prendere parte all’appuntamento, a partecipazione gratuita, è necessario registrarsi compilando il
modulo on-line disponibile sul sito confartigianato.verona.it, oppure telefonando al numero 045 9211555.
COMUNICATO STAMPA

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