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L’Appio Spagnolo premia l’eccellenza

Consegnati, il 5 aprile, riconoscimenti a persone che hanno segnato la crescita e la promozione dell’ebanisteria. Tra loro anche Carlo Amadori, fondatore di Abitare il Tempo.

Un premio per omaggiare le persone o le realtà che hanno tracciato un solco indelebile nella storia dell’ebanisteria nel territorio ceretano: è questo il riconoscimento indetto dall’associazione Appio Spagnolo presieduta da Luca Calciolari e riproposto quest’anno come seconda edizione a quattro anni di distanza dalla prima.
«Sono cinque le categorie individuate e che toccano ambiti diversi ma ugualmente importanti per la scuola e per il mobile» ha spiegato il direttore Luca Bezzetto nella serata tenutasi all’interno di Palazzo Baia lo scorso 5 aprile. Il premio alla Carriera è andato a Bruno Zampa, il quale ha ringraziato visibilmente commosso, sottolineando come la sua azienda abbia alle spalle ben 60 anni di storia. «Un’azienda» ha sottolineato il sindaco Marco Franzoni «che io porto sempre come esempio perché è riuscita e riesce a competere ad alti livelli nel mercato internazionale ed essere motivo di vanto per Cerea».
A quello che è stato definito un artigiano con la A maiuscola, Franco Mario, è andato il premio come miglior liutaio. «Ho sempre nutrito una grande passione per la musica e, quando sono andato in pensione, ho iniziato a costruire strumenti musicali. Oggi ne realizzo di 14 tipi. Posso affermare con orgoglio che il primo violino della Fenice e quello del Teatro Salieri utilizzano un mio strumento» ha raccontato Mario prima di incantare i presenti con un mini concerto.
Un riconoscimento d’eccezione è andato al docente della scuola Roberto Sacchetto, riconosciuto da tutti come il miglior intagliatore del legno nel Basso Veronese, erede naturale di Scapini; mentre il premio all’innovazione è stato attribuito al Consorzio di tutela del Mobile di Verona Lignum. «Il rilancio del settore del mobile è possibile con la passione e solo con la passione» ha esordito Sabina Bertolini presidente del Consorzio. «Come Lignum saremo presenti al Fuori Salone di Milano come organizzatori il 18 aprile di una speciale cena di gala».
Ospite speciale della serata, al quale è andato il premio per la promozione e la valorizzazione del mobile, è stato Carlo Amadori, deus ex machina della storica manifestazione di Verona Abitare il Tempo che per 25 anni è stato punto di riferimento per il settore, puntando a coniugare l’attività commerciale con la sperimentazione. «Siamo arrivati a realizzare 27.000 prototipi appartenenti a figure storiche come Castiglioni, Magistretti o Fornasetti. Una loro preziosa eredità che potrebbe un giorno essere messa in mostra, magari proprio nel veronese». Che sia questa la prima pagina di una nuova storia per il mobile del Basso Veronese?

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