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Terrazzo: il commento di Mauro Ziviani all’articolo “Il Sindaco Zamboni si ricandida”

Pubblichiamo la lettera inviataci da Mauro Ziviani, consigliere comunale capogruppo “Strade nuove con Ziviani”, in merito all’articolo “Il Sindaco Zamboni si ricandida” pubblicato sul numero del 26 marzo:

In riferimento all’articolo voglio fare alcune precisazioni e considerazioni, in veste di capogruppo dell’opposizione consiliare, su quanto dichiarato dallo stesso sindaco.

“ Terrazzo è il paese con la popolazione più anziana di tutta la provincia di Verona” .

Siamo al 94esimo posto su 98 Comuni e la realizzazione (già in costruzione) di un centro polifunzionale per anziani non autosufficienti (almeno cinque, così come prevede la delibera di stanziamento di un contributo da parte della Regione Veneto su un progetto presentato dal Comune e successivamente rivisto ancora nell’anno 2010) con la creazione di ambulatori medici in accordo con l’ULSS9 e con servizio di trasporto dedicato, mi trova sicuramente sulla stessa lunghezza d’onda. Non vorrei, però, che le stesse dichiarazioni fatte durante e dopo la realizzazione del nuovo centro diurno “San Pietro Celestino” di Nichesola, dove si prevedeva un centro ambulatoriale da destinarsi a visite mediche, prelievi ed altri servizi sanitari con affidamento alla cooperativa “La Vela” (datato 13/03/2012) di un servizio di assistenza rivolto alle persone anziane ( comprensivo di mensa e servizio trasporto), fossero solo le solite promesse fatte in campagna elettorale.

Per quanto riguardano le scuole del Paese credo che conservarle in toto sia l’intendimento di tutti i cittadini e, soprattutto, per quanto riguarda il polo scolastico, di dare finalmente il via a progetti rimasti nel cassetto da parecchi anni:

  • La sostituzione dei serramenti datati anni settanta (progetto approvato con delibera di giunta comunale il 30/08/2013);
  • La sistemazione del tetto della palestra con la realizzazione di un impianto fotovoltaico (delibera di consiglio comunale del 14/11/2011).

Infine, visto che la bretella di collegamento del ponte sul fiume Adige, non verrà più realizzata per mancanza di fondi (ricordo che già nel 2009/2010 la Provincia di Verona aveva approvato il progetto preliminare/definitivo e che erano state già avviate le procedure per l’esproprio dei terreni interessati al passaggio della nuova arteria), mi chiedo come sia possibile che il Sindaco dichiari “ …diventa indispensabile un intervento sulla strada che permetta di raggiungere il ponte in tranquillità…”.

Il progetto, a cui fa riferimento il Sindaco, è stato approvato 9 anni fa e precisamente con delibera di Giunta Comunale (la numero 7 del 21/01/2010) per un importo di 605 mila euro. Dopo 9 anni il Sindaco si è ricordato di tirarlo fuori dal cassetto dei ricordi dimenticandosi, tuttavia, di inserirlo nel programma delle opere pubbliche e nel bilancio di previsione triennale 2019/2020/2021.

Ricordo al sig. Sindaco che già nei suoi depliant pubblicati, in campagna elettorale per le amministrative del 2014, riportava la seguente dichiarazione: “Riteniamo che la prossima amministrazione, indipendentemente da chi vincerà le elezioni, avrà l’onore di posare la prima pietra della nuova strada…….”

Molti cittadini di Terrazzo e, soprattutto, quelli che erano stati interpellati per gli espropri dei terreni interessati al passaggio della nuova strada, credo che non siano mai stati informati sulle motivazioni che hanno indotto al non finanziamento della nuova arteria stradale.

La nuova strada doveva collegare il ponte all’area artigianale “Torrano” fortemente voluta dal sottoscritto negli anni 2000, area artigianale che come tutti sanno, grazie ad un bando di gara approvato dal consiglio comunale in data 30/12/2009, ha cambiato la sua veste. In quasi tutta l’area rimasta (11 lotti corrispondenti a circa 15 mila mq di area urbanizzata, con vincolo decennale d’uso per imprese artigiane nel rispetto della legge regionale numero 18/93 a partire dal 7/12/2007), nel settembre del 2011 è stato inaugurato un impianto fotovoltaico a terra di potenza inferiore a 1MW, attraverso concessione a ditta privata del diritto di superficie per 20 anni. La ditta ad ottobre del 2016 ha dichiarato fallimento. Il Comune naturalmente ha dovuto tutelarsi con incarico ad un legale per assistenza nella controversia e nel frattempo sono spariti 2300 pannelli dei 3100 elementi che erano stati installati.

Quanto sopra esposto non sono delle semplici dichiarazioni fatte appositamente per la campagna elettorale imminente, ma sono delle precisazioni e delle considerazioni che ritengo utili per informare tutti i nostri cittadini.

Auguro infine ai futuri candidati sindaci e ai candidati consiglieri comunali, in vista delle prossime elezioni amministrative, di ricordarsi non solo dei nostri anziani, ma anche e soprattutto dei nostri giovani a cui deve essere garantita una prospettiva per un futuro migliore. “

 

Mauro Ziviani

Consigliere comunale

Capogruppo “Strade nuove con Ziviani”

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