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Incubo Tezenis: Udine vince al PalaAgsm

Pesante sconfitta casalinga della Tezenis che disputa la peggior partita della stagione e viene travolta al Pala Agsm Aim dalla Apu Old Wild West Udine (64-92). Secondo ko di fila per i gialloblu, stasera non c’è mai stata partita e alla fine sono piovuti fischi dalle tribune, per la verità poco affollate. Coach Ramagli in sala stampa si è scusato per la brutta prestazione della sua squadra, assumendosi tutte le responsabilità per questa debacle: ora la palla passa alla società.

Poco da dire sul match di stasera che per la verità non è mai iniziato: la Tezenis, ancora priva di capitan Penna, va subito sotto nel punteggio dimostrandosi sin dalla palla a due molle in attacco e arrendevole in difesa. Udine non fa niente di che, dopo 4 minuti è già in vantaggio in doppia cifra (4-14) e Ramagli non può far altro che chiamare time-out. Hickey e Alibegovic però martellano da tutte le posizioni e a fine tempo gli ospiti sono avanti di 11 (12-23). Nel secondo quarto Verona torna a -8 con i liberi di Bartoli (17-25), Alibegovic però è in serata di grazia (30 punti alla fine per lui) e ricaccia indietro i padroni di casa (21-35). Pullen da tre e Esposito ci mettono una pezza (26-37) ma i bianconeri rispondono con un break di 0-11 che in pratica chiude i conti già prima dell’intervallo lungo (26-48). Alibegovic arriva a quota 20 con uno stratosferico 5/6 da tre, Pullen fa 1/2 dalla linea e a metà gara il tabellone segna 27-48.

Nel terzo quarto l’Apu riparte con la stessa energia e dopo 2 minuti e mezzo è già a +29 (31-60), Ramagli chiama l’ennesimo time-out, Udom mette il cesto del 38-64 ma la squadra di Vertemati risponde con un 2-9 che fissa il massimo vantaggio della serata (40-73). Nel finale del tempo c’è da registrare un 7-0 della Tezenis (47-73), mentre dall’altra parte Da Ros si inventa la tripla del 47-76 con cui si va all’ultimo riposo. Nella frazione conclusiva gli ospiti si limitano ad amministrare il punteggio, Hickey arriva a quota 20, Ramagli rinuncia definitivamente a Pullen e si arriva alla sirena finale sull’impietoso punteggio di 64-92.

Andrea Etrari 

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