CereaCronaca

Controlli sui mezzi pesanti a Cerea: oltre 700 violazioni nel 2025

Prosegue in modo intenso l’attività di controllo della Polizia Locale di Cerea sulle principali arterie cittadine, con un focus particolare sul transito dei mezzi pesanti nelle aree dove vige il divieto di accesso. Un’azione mirata che nel corso del 2025 ha portato all’accertamento di 724 violazioni per divieto di transito relative a veicoli pesanti. A Cerea sono tre i principali accessi alla città interessati dai controlli: via Calcara, lungo la direttrice Padova–Mantova, via Mantova e via San Zeno, sul tratto che conduce alla tangenziale 434. In queste zone è attivo da tempo un divieto di transito per i mezzi pesanti, assimilabile a una zona a traffico limitato per i camion, con l’eccezione degli operatori autorizzati che devono raggiungere attività presenti sul territorio.

L’attività rientra nell’ordinaria azione di polizia stradale svolta dal Comando di Polizia Locale, che prevede una presenza costante sul territorio con una pattuglia dedicata per turno – mattina e pomeriggio – impegnata nel controllo della viabilità, nella prevenzione delle infrazioni e nel rilievo dei sinistri stradali.

«I controlli sui mezzi non hanno un intento punitivo, ma rappresentano uno strumento di tutela per il nostro territorio e la nostra comunità. Il passaggio di camion con carichi importanti nelle zone residenziali e nel centro storico comporta infatti un impatto significativo sul manto stradale, con costi di manutenzione che ricadono sulla collettività, oltre a un aumento di traffico, rumore e inquinamento – afferma il sindaco Marco Franzoni -. Continueremo quindi a sostenere queste attività di controllo e a lavorare su soluzioni infrastrutturali strategiche, a partire dall’impegno istituzionale per arrivare alla realizzazione della variante alla regionale 10, fondamentale per migliorare la viabilità e alleggerire il traffico pesante all’interno della città». Secondo l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Fanton «nonostante la presenza di segnaletica chiara e numerose presegnalazioni, sono ancora diversi i conducenti che ignorano il divieto. I controlli effettuati dalla Polizia Locale dimostrano come, mediamente, vengano elevate circa due sanzioni al giorno, a conferma dell’impegno dell’amministrazione comunale nel garantire sicurezza stradale, qualità della vita e tutela delle infrastrutture cittadine». Oltre alla verifica del rispetto del divieto di accesso, gli agenti effettuano controlli più approfonditi quando necessario, come la verifica dei carichi trasportati, dei tempi di guida e di riposo degli autisti e della documentazione di bordo.

Un lavoro che si svolge anche sul piano della prevenzione e dell’informazione, come sottolinea il comandante della Polizia Locale Massimiliano Gianfriddo: «L’attività di controllo sui mezzi pesanti è complessa e richiede competenze specifiche. Oltre alla verifica del rispetto del divieto di transito, spesso dialoghiamo con gli autisti, molti dei quali stranieri, per spiegare le regole e le ragioni dei divieti. Le presegnalazioni presenti sul territorio sono numerose e ben visibili: il nostro obiettivo non è sanzionare, ma fare deterrenza e garantire il rispetto di aree particolarmente sensibili della città. I controlli riguardano anche la regolarità dei carichi, la documentazione di trasporto e il rispetto dei tempi di guida e di riposo, aspetti fondamentali per la sicurezza stradale».

L’azione della Polizia Locale si inserisce in un quadro più ampio di attività svolte nel 2025 sul fronte della sicurezza stradale. Tra le violazioni maggiormente accertate figurano anche 322 casi di circolazione senza assicurazione obbligatoria, con il conseguente sequestro del veicolo, e 101 violazioni legate all’uso scorretto dei monopattini elettrici, tra cui la guida senza casco o il trasporto di passeggeri. «Desidero esprimere un sincero ringraziamento e le mie congratulazioni alla Polizia Locale per il lavoro svolto quotidianamente sul territorio. Un impegno costante che punta a garantire maggiore sicurezza sulle strade, rispetto delle regole e tutela del territorio», conclude il sindaco Franzoni.

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