Maltempo: colpite molte colture del veronese
Ecco i principali danni rilevati da Coldiretti
I fenomeni meteorologici intensi che ieri, martedì 13 luglio, si sono abbattuti in varie località della provincia di Verona, hanno significativamente danneggiato diverse colture e strutture ad esse annesse.
I tecnici di Coldiretti hanno riscontrato danni soprattutto nelle zone di Nogara, Bovolone, Salizzole e parte bassa di Isola della Scala, dove molte coltivazioni di mais, riso, tabacco, pomodoro e altri ortaggi sono state colpite da bombe d’acqua, grandine e, in alcuni casi, trombe d’aria.
Scoperchiati anche tetti di capannoni, mentre alcuni alberi sono stati pericolosamente sradicati dal forte vento.
Danneggiate anche le colture di mele e kiwi di Belfiore e Zevio, e così molti vigneti e frutteti di Verona est, colpita dalla grandine a macchia di leopardo soprattutto nelle aree di Colognola ai Colli, Monteforte d’Alpone e Soave.

Il Lago di Garda è stato investito dal nubifragio nel pomeriggio, riportando gravi danni soprattutto alle strutture.
I tecnici di Coldiretti commentano così l’accaduto: “A macchia di leopardo, le avversità atmosferiche si avventano sulle produzioni distruggendo anche le reti protettive. Il migliore degli impianti e il top degli investimenti spesso neanche resistono alla furia della calamità”.
E aggiungono: “Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.”
Secondo i dati riportati dall’European Severe Weather Database (Eswd), ammontano già a 426 gli eventi meteorologici estremi abbattutisi sulla nostra penisola nel corso di questa torrida estate.
SG


