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Anap: la strage nelle case di riposo va fermata

Al momento sono 48 i morti nelle 73 case di riposo di Verona e provincia

Il Presidente Peruzzi: “Il virus colpisce gli anziani nei luoghi in cui dovrebbero essere protetti: garantire approvvigionamento di presidi e tamponi per tutti, ospiti e personale”

L’Italia assiste attonita ad una strage di anziani: gli ospiti delle case di riposo, delle Rsa e delle Rsd, dove il virus si insedia colpendo intere strutture.

Dal nord al sud e anche in provincia di Verona, i dati degli ultimi giorni parlano purtroppo di grandi numeri. “Apprendiamo che al momento sono 48 i morti per Covid-19 nelle 73 case di riposo di Verona e provincia e tutto ciò è terribile”, è il commento di Gianni Peruzzi, Presidente di Anap Confartigianato Persone Verona, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati.

La situazione più drammatica, com’è noto – continua Peruzzi – è quella di Villabartolema, dove gli anziani deceduti sono 26. I casi che vedono le strutture di assistenza diventare focolai di coronavirus sono ormai tantissimi: colpiti gli ospiti, ma spesso anche gli operatori preposti alla loro assistenza. Le chiamano ‘stragi silenziose’, perché quando questo fenomeno si è reso visibile, era già tardi. Dati strazianti perché questo virus ha isolato tutti e molti anziani non sono stati persino accompagnati dai loro cari negli ultimi istanti di vita”.

Un dolore per l’intero Paese – afferma il Presidente nazionale Anap, Guido Celaschi – la vita di ciascuno è preziosa e va tutelata, in ogni fase; l’anziano ha diritto alla serenità e alla cura anche nei suoi ultimi anni. Occorre fare qualcosa al più presto per mettere in sicurezza le residenze per anziani: sappiamo che la lotta a questo virus è solo all’inizio e l’attenzione e il supporto delle autorità deve riguardare tutti i cittadini”.

Il momento di cercare e individuare cause e responsabilità per un numero così elevato di decessi arriverà – prosegue il veronese Peruzzi –, ma ora è il momento di agire per mettere in sicurezza le strutture e gli ospiti. Va garantito l’approvvigionamento continuo di dispositivi di sicurezza e va avviato un piano di monitoraggio intensivo, con la prova del tampone per tutti, ospiti e personale di queste strutture che di fatto, operano già come reparti ospedalieri per Covid-19. Nell’immediato futuro, bisognerà prevedere una regolamentazione attenta e scrupolosa per la messa in sicurezza preventiva di tali strutture”.

Anap, che continua il suo lavoro anche in questo delicato momento di emergenza, ha definito e diffuso un vademecum dedicato alla terza età: una guida semplice, che contiene consigli pratici su come comportarsi per difendersi efficacemente dal contagio, ma anche qualche suggerimento utile per difendersi dal rischio di cadere vittime di truffe e raggiri che, nonostante il periodo, sono sempre dietro l’angolo. L’iniziativa è stata accolta e sposata appieno da Fiapa, la Federazione Internazionale di Rappresentanza degli Anziani: il vademecum è stato tradotto e pubblicato in quattro lingue (italiano, francese, spagnolo, inglese) al fine di supportare e tutelare le persone anziane che vivono in Europa e nel mondo. Il Vademecum è scaricabile dal sito confartigianato.verona.it, area Emergenza Coronavirus, pagina Anap.

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