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Verona, 25 novembre e violenza sulle donne: emergenza nell’emergenza

L'iniziativa della Commissione alle Pari Opportunità della Provincia di Verona

Un abito e un paio di scarpe rosse, accompagnati da un cartello che ricorda come la pandemia non abbia cancellato gli episodi di violenza sulle donne. Questo l’allestimento voluto dalla Commissione alle Pari Opportunità della Provincia di Verona per il 25 novembre ed esposto, da oggi fino alla fine del mese, all’interno della Loggia Vecchia del Palazzo Scaligero, in piazza dei Signori.

A presentarlo la Presidente della Commissione, Cristina De Bianchi e la Consigliera Provinciale con delega alle Pari Opportunità, Albertina Bighelli.

La pandemia potrebbe peggiorare la condizione di molte donne – ha spiegato Bighelli –, costringendole a convivenze forzate in contesti talvolta violenti. Riteniamo che l’emergenza sanitaria non possa e non debba far dimenticare gli sforzi costanti della società civile e delle istituzioni per la parità di genere e per la difesa del mondo femminile”.

Altri Comuni come Affi, Isola della Scala, Pescantina, Nogara, Soave e Salizzole riproporranno lo stesso allestimento che abbiamo voluto al Palazzo Scaligero – ha aggiunto De Bianchi –. Il Covid ha costretto tante commissioni locali alle pari opportunità a rivedere completamente il calendario del 25 novembre. Resta comunque fondamentale mantenere un faro acceso sulla violenza di genere affinché gli “orchi”, nelle case o nei luoghi di lavoro, non possano approfittare del periodo buio che stiamo attraversando”.

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Verona è composta, oltre che dalla Presidente De Bianchi, da: Giuditta Bolognesi, Giulietta Bonizzato, Silvia Fiorio, Sabrina Felicioni, Debora Lerin, Beatrice Mantovani, Sara Moretto ed Emanuela Ronchin.

 

 

Questo il testo riportato nel manifesto nella Loggia Vecchia:

 

Io ci sono. NON sono stata spazzata via dal mondo.

Viviamo tempi duri. La crisi sanitaria, con questo virus che ci ha tolto gli orizzonti. La crisi economica, che attanaglia molte famiglie. Una situazione difficile.

Lo so. Nessuno lo sa meglio di me.

Perché anche in questi periodi, le convivenze forzate e lo stress per un futuro che non si riesce più ad immaginare hanno fatto sì che tante di noi siano state vittime di violenza.

Diminuiscono gli omicidi ma non i femminicidi. Questo dicono le statistiche.

Perciò vi chiedo: NON dimenticatevi di me. Di nessuna di noi. Perché io, noi tutte esistiamo ancora.

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