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Dai Butei di San Pietro un aiuto all’ospedale e alla casa di riposo

Un gruppo di amici ha dato vita ad una gara di solidarietà

Un gruppo di amici legati dalla stessa passione, quella per il fantacalcio, che decidono di mobilitarsi per il proprio paese per dare una mano agli operatori sanitari impegnati nella difficile battaglia contro il coronavirus.

E’ dall’intraprendenza di alcuni giovani di San Pietro che è nato il gruppo “Covid -19 San Pietro” protagonista di una raccolta fondi e di tante iniziative a sostegno dell’ospedale Mater Salutis e della Casa di Riposo di Legnago.

In totale il gruppo è riuscito a racimolare poco meno di 25mila euro in poco più di 2 settimane. “Alla nostra raccolta fondi – racconta Manuel Vecchini, promotore dell’iniziativa – hanno partecipato tanti amici ma anche diverse aziende della zona, gruppi esterni, come quello dei tifosi dell’Hellas Verona, e tanti privati cittadini. A loro va il nostro ringraziamento. Mi ha colpito il fatto che, nonostante la raccolta fondi sia partita da una frazione di Legnago e fosse destinata a sostenere il nostro ospedale cittadino, abbiano partecipato tanti cittadini anche dei comuni limitrofi, da Bovolone a Cerea”.

Per mettere in campo questa vera e propria gara di solidarietà i butei di San Pietro hanno cercato di eliminare, per quanto possibile, ogni forma di burocrazia. “Ci siamo coordinati con l’amministrazione comunale per consegnare il materiale da destinare agli operatori sanitari – spiega Vecchini – mentre per capire cosa servisse per il nostro ospedale ci siamo rivolti ai direttori dei reparti.

Con un primo stanziamento di 8500 euro “I butei” hanno acquistato presidi sanitari da destinare al Mater Salutis ma anche all’ospedale di Bovolone e alle case di riposo di Legnago e Villa Bartolomea. Il totale delle tute donate dall’inizio dell’emergenza è di 1300 pezzi (di cui circa 1100 all’ospedale di Legnago). Oltre alle tute bio hazard il gruppo ha rifornito gli operatori sanitari di maschere, visiere e calzari. “Solo pochi giorni fa – racconta Manuel – abbiamo fatto l’ultima consegna”.

Il grosso della cifra raccolta però (poco meno di 16mila euro) è stata destinato all’acquisto di diversi dispositivi medici che arriveranno nei prossimi giorni. “Si tratta di 4 defibrillatori e di 5 carrelli d’emergenza attrezzati per affrontare il trasporto di pazienti Covid, con tutto il necessario per prepararli ad essere intubati”, spiega Vecchini.

Ma “I butei” non si fermano mai. Mercoledì scorso, vista la drammatica situazione della casa di riposo di Legnago, hanno donato alla struttura 5 termoscanner per la misurazione della temperatura a distanza, 5 pulsometri, 30 tute protettive e 5 visiere.”Abbiamo fornito un termoscanner anche al reparto di Chirurgia dell’ospedale di Legnago – aggiunge Vecchini – oltre che 5000 calzari per il pronto soccorso”.

Nella giornata di sabato Manuel, insieme al suo socio di lavoro Michael, ha deciso di donare 2 Tablet ai reparti Covid dell’ospedale di Legnago e 1 Tablet alla casa di Riposo di Legnago. “Un piccolo gesto, per far in modo di avvicinare quanto più possibile le famiglie a queste povere Anime colpite da questo maledetto virus. In confronto a quanto questi nonni hanno fatto per noi si tratta di un gesto piccolo, ma che ritenevamo doveroso dover fare”.

 

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