CronacaProvincia

Al via il 5 ottobre la campagna vaccinale 2026

Priorità a chi - persone fragili e bambini - può sviluppare forme più gravi

Presentata oggi la campagna di vaccinazione 2026, utile a fronteggiare i virus respiratori (influenzali, Covid-19 e il Virus Respiratorio Sinciziale VRS), tipici delle stagioni più fredde. Si partirà in modo progressivo, per garantire priorità a chi ha un rischio maggiore di sviluppare forme gravi ovvero fragili e bambini.

Da lunedì 5 ottobre si comincia in maniera graduale con i Pediatri di Libera Scelta, che offriranno la vaccinazione antinfluenzale per i bambini; nelle strutture residenziali socio assistenziali con gli anziani e le persone non autosufficienti; in ospedale, con le persone al momento della dimissione; con i pazienti in assistenza domiciliare e integrata (ADI), e con i dipendenti ULSS 9 attraverso ambulatori dedicati.

Da lunedì 19 ottobre la vaccinazione anti influenzale sarà disponibile anche presso:

– i Medici di Medicina Generale;

– le Farmacie aderenti;

– gli ambulatori vaccinali ULSS 9

Il vaccino antinfluenzale e il vaccino contro il COVID-19, dal momento in cui sarà disponibile, possono essere somministrati nella stessa seduta: con un unico appuntamento ci si protegge da entrambi. Ci si può vaccinare dal proprio Medico di Medicina Generale, dal Pediatra di Libera Scelta o nelle Farmacie aderenti.

Presso gli ambulatori vaccinali sarà comunque possibile prenotare un appuntamento all’indirizzo https://prenotavaccino.regione.veneto.it/.

Per facilitare l’accesso, sabato 7 novembre si terrà il Vax Day regionale, in cui saranno organizzate sedute vaccinali dedicate. Informazioni aggiornate su sedi vaccinali e orari saranno presenti sul sito web dell’ULSS 9.

VRS: LA PROTEZIONE DEI PIÙ PICCOLI

Il VRS è la principale causa di bronchiolite nei bambini sotto l’anno di vita e circola nel nostro territorio soprattutto tra ottobre e aprile. Anche quest’anno dal 1° ottobre partirà la campagna regionale di immunizzazione gratuita con anticorpo monoclonale, rivolta a:

          •        i bambini che nasceranno in Veneto tra ottobre 2026 e marzo 2027, ai quali l’anticorpo sarà offerto direttamente in ospedale alla nascita o, successivamente, dal Pediatra di Libera Scelta;

          •        i bambini nati tra aprile e settembre 2026, le cui famiglie riceveranno una lettera informativa dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica con l’invito a rivolgersi al proprio Pediatra;

          •        i bambini fino a 24 mesi con condizioni di rischio, che restano vulnerabili alle forme gravi anche nella seconda stagione di circolazione del virus.

CATEGORIE DI OFFERTA PRIORITARIA

In Italia, in accordo con gli obiettivi della pianificazione sanitaria nazionale e con il perseguimento degli obiettivi specifici del programma di immunizzazione contro l’influenza, la vaccinazione antinfluenzale viene offerta attivamente e gratuitamente alle persone che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l’influenza.

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata quindi prioritariamente ai seguenti soggetti:

– Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza, a partire dai 6 mesi di vita:

– Malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
- diabete

– persone candidate a trattamento immunomodulante o immunosoppressivo o in corso di trattamento
- malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio come asma o con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

 – insufficienza renale/surrenale cronica
- cardiopatie
- malattie oncologiche

– epatopatie croniche;

– malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;

– patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
- obesità

– bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

– patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; 
- Familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità

– Tutte le persone di età pari o superiore a 60 anni

– Persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti


– Lavoratori addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo 


– Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani


– Donatori di sangue 


– Bambini sani nella fascia di età 6 mesi – 6 anni (vaccino antinfluenzale)


– Donne in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo post-partum


– Tutti gli operatori sanitari

DOVE VACCINARSI

Sarà possibile vaccinarsi rivolgendosi al proprio Medico di Medicina Generale, al Pediatra di Libera Scelta o presso le Farmacie aderenti. Anche i Servizi Vaccinali delle ULSS hanno attivato ambulatori dedicati alle vaccinazioni contro l’ influenza per gli utenti non presi in carico per la vaccinazione dal proprio Pediatra o medico curante. Per le modalità di prenotazione sul territorio fare riferimento al sito aziendale: https://sisp.aulss9.veneto.it/Influenza

ULTERIORI RACCOMANDAZIONI

Per ridurre la trasmissione dei virus stagionali (Influenza, COVID-19 ma anche virus respiratorio sinciziale, rinovirus, e altri agenti infettivi) è importante:


●    lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente,


●    prestare attenzione anche nelle azioni quotidiane più semplici come non riutilizzare i fazzoletti sporchi, starnutire nella piega del gomito e evitare di toccarsi occhi, naso o bocca con le mani,


●    evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad esempio mantenendo un distanziamento fisico di almeno un metro da chi presenta sintomi respiratori (es. tosse, raffreddore, febbre),


●    avere particolare attenzione con i bimbi molto piccoli, evitando di portarli in luoghi affollati e toccare viso e mani,


●    usare la mascherina, o isolarsi volontariamente a casa, se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale,


●    preferire l’utilizzo della mascherina, per tutelare la propria salute, quando si frequentano luoghi particolarmente affollati (es. mezzi pubblici) nel periodo di alta circolazione di questi virus.

Alla conferenza stampa di presentazione della campagna vaccinale erano presenti: la Dott.ssa Viviana Coffele, Direttore Sanitario ULSS 9 Scaligera; la Dott.ssa Giovanna Varischi, Direttore UOC SISP ULSS 9; il Dott. Mauro Cinquetti, Direttore Dipartimento Materno-Infantile ULSS 9; la Dott.ssa Alessandra De Salvia, Direttore del Dipartimento di Prevenzione ULSS 9; Nicola Zanetti, Direttore ff UOC Professioni Sanitarie con Erica Artosi, Dirigente UOC Professioni Sanitarie ULSS 9; la Dott.ssa Elena Vecchioni, Presidente Federfarma Verona; il Dott. Federico Realdon, Presidente Ordine dei Farmacisti Verona; il Dott. Giuseppe Gallo, Consigliere Prov. FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri; e il Dott. Lorenzo Manea, FIMMG Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.

Dott.ssa Viviana Coffele, Direttore Sanitario Azienda ULSS 9 Scaligera: «Il Veneto si prepara a fronteggiare i virus respiratori, tipici delle stagioni più fredde, con la vaccinazione, che è la forma più efficace di prevenzione. I soggetti più fragili o di età  pari o più di 60 anni, i bambini più piccoli, le donne in gravidanza e le persone con deficit della risposta immune o con malattie croniche sono maggiormente soggetti a forme gravi. Perciò da lunedì 5 ottobre si comincia con i Pediatri di Libera Scelta; nelle strutture residenziali socio assistenziali con gli anziani e le persone non autosufficienti; in ospedale; con i pazienti in assistenza domiciliare e integrata (ADI), e con i dipendenti della nostra Azienda attraverso ambulatori dedicati. Poi, da lunedì 19 ottobre la vaccinazione sarà disponibile anche dai Medici di Medicina Generale, nelle Farmacie aderenti e negli ambulatori vaccinali ULSS 9».

Dott.ssa Giovanna Varischi, Direttore UOC SISP ULSS 9: «La vaccinazione è importante perché riduce il rischio di gravi complicanze, non solo polmonari ma anche a carico del cuore, che possono aggravare lo stato di salute di tutte le persone a rischio. Vaccinarsi contro l’influenza riduce di oltre un terzo il rischio di eventi cardiovascolari gravi, soprattutto nei soggetti che già soffrono di malattie cardiache».

Dott. Mauro Cinquetti, Direttore Dipartimento Materno-Infantile ULSS 9: «Prendersi cura dei più piccoli significa anche proteggerli dalle infezioni respiratorie. Parte la campagna di prevenzione pediatrica, che unisce semplici gesti quotidiani – lavare spesso le mani, arieggiare gli ambienti e prestare attenzione ai sintomi – alla vaccinazione antinfluenzale. Per neonati e lattanti eleggibili, un’ulteriore protezione arriva da nirsevimab, l’anticorpo monoclonale indicato per prevenire le forme gravi di infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS)».

Dott.ssa Alessandra De Salvia, Direttore del Dipartimento di Prevenzione ULSS 9: «La vaccinazione è il più importante intervento di sanità pubblica per la prevenzione delle malattie infettive e tra i più efficaci in termini di benefici biologici, sia per la protezione dalle stesse malattie che per la minimizzazione delle loro complicanze. Un’elevata copertura vaccinale offre una protezione anche alla comunità intera, fatto che associa alla vaccinazione del singolo anche un elevato valore sociale.

L’ULSS 9, insieme ai partner, garantisce una offerta vaccinale molto ampia per consentire a ciascuno di scegliere il setting più adeguato alle esigenze proprie e della famiglia, previa prenotazione, partendo dai più piccoli e dai fragili per arrivare a tutti i cittadini».

Dott. Nicola Zanetti, Direttore ff UOC Professioni Sanitarie: «A pochi giorni dall’inizio della campagna vaccinale 2026, vogliamo ricordare l’importanza della vaccinazione antinfluenzale per tutti i professionisti sanitari e di interesse sanitario, al fine di autoprotezione e protezione dei pazienti assistiti. Il personale vaccinato, infatti, contribuisce a ridurre la trasmissione del virus a pazienti e colleghi, e di fatto riduce l’impatto sul Sistema Sanitario Regionale».

Dott.ssa Elena Vecchioni, Presidente Federfarma Verona: «Mettiamo a disposizione le nostre farmacie vaccinatrici, il cui numero viene quotidianamente aggiornato nel sito web dell’ULSS 9 Scaligera. In farmacia, anche per questa stagione, sarà possibile dunque la profilassi antinfluenzale gratuita, ma il compito del farmacista vaccinatore, sottoposto nello specifico a formazione professionale continua, come da indicazioni ministeriali, è anche sensibilizzare i cittadini sull’importanza di quella che è riconosciuta come la più efficace arma contro il contagio. La rete delle farmacie copre l’intera provincia fin nelle zone a più bassa densità abitativa, dove il servizio risulta ancora più prezioso ai residenti che vedono nella farmacia spesso l’unico polo sanitario del proprio territorio».

Dott. Giuseppe Gallo, Consigliere Prov. FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri: «Dall’1 Ottobre partono la campagna antinfluenzale e quella contro il virus respiratorio sinciziale (VRS), principale causa di bronchiolite nei neonati, e i pediatri di famiglia saranno protagonisti attivi nella protezione dei più piccoli. Il rapporto di fiducia che lega le famiglie al proprio pediatra rappresenta uno dei punti di forza delle campagne. La FIMP e i Pediatri di famiglia sono convinti che vaccinare non sia solo prevenzione, ma un gesto di responsabilità civica che i genitori compiono per il bene dei propri figli, ma anche delle persone che li circondano. Un bambino vaccinato diventa così un piccolo eroe, a difesa dei più fragili che gli stanno accanto».

Dott. Federico Realdon, Presidente Ordine dei Farmacisti di Verona: «Per noi Farmacisti è fondamentale essere qui, oggi, alla presentazione della campagna vaccinale 2026. Anno dopo anno, cresce in maniera esponenziale la percentuale dei farmacisti che affronta i corsi dell’Istituto Superiore di Sanità per potersi accreditare come vaccinatori. Siamo convinti che la vaccinazione sia un momento in cui abbiamo la possibilità di esprimerci come gli operatori sanitari che noi farmacisti siamo».

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