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Casa di riposo Legnago: opposizione e sindacati attaccano

Chiedono di fare chiarezza sulla gestione dell'emergenza

“A seguito dei vari articoli di stampa e, non ultimo, del servizio a cura di Matteo Mohorovicich andato in onda sul Tgr Veneto, apprendiamo con preoccupazione la segnalazione anonima di un operatore della Casa di Riposo di Legnago. In particolare vengono mosse gravi accuse sulla mancata sanificazione degli ambienti e sull’assenza per lungo tempo dei sistemi di protezione più consoni. Carenze che, come conseguenza, avrebbero accresciuto il numero dei soggetti contagiati da Covid-19 che, tra operatori e ospiti, ha superato il 50% dei presenti presso la struttura» questo hanno denunciato, in un comunicato, i consiglieri comunali di opposizione: Silvia Baraldi, Stella Bonini, Michele Masin e Diego Porfido di Legnago Futura; Renato Defendini di Per una città in Comune e Riccardo Shahine di Forza Italia,Prima Legnago,Viva Legnago.

“Chiediamo formalmente – prosegue il comunicato – che il sindaco istituisca una Commissione Straordinaria sul tema “Casa di Riposo” costituita dalla parte politica amministrativa sia di maggioranza che di minoranza, dal direttore, dal presidente, dal CdA, e dal relativo rappresentante dell’Ulss affinché si possa approfondire quali siano stati gli elementi essenziali del piano d’azione adottato dal direttore Pastorello per far fronte all’attuale emergenza”.

Ad aggiungere ulteriore attenzione sui fatti che sono avvenuti e stanno avvenendo in casa di riposo ci hanno pensato anche i sindacati. I pensionati di Cgil, Cisl e Uil sono intervenuti esprimendo “viva e profonda preoccupazione per ciò che si è verificato nella Casa di Riposo di Legnago con la presenza di 45 positivi al Coronavirus su 140 ospiti e 17 decessi”.

“Siamo vicini allo smisurato dolore delle famiglie che hanno perso i propri cari e alle famiglie che vivono l’angoscia di avere un proprio anziano ricoverato in una condizione di insicurezza e di pericolo – afferma il comunicato –  Come sindacato dei pensionati, unitamente alle nostre confederazioni, in questa emergenza sanitaria abbiamo scelto da subito la strada del confronto stringente al tavolo regionale con la Regione Veneto e al tavolo prefettizio come strumenti operativi per spingere e accelerare un intervento tempestivo in tutte le case di riposo per arginare e limitare l’espandersi della pandemia sapendo che quei luoghi sono particolarmente esposti e vulnerabili per l’età degli ospiti”.

“Oggi chiediamo a tutti gli organi competenti, a partire dal sindaco di Legnago, di verificare la situazione drammatica che si è determinata nella Casa di Riposo di Legnago dove si è verificata una condizione di decessi e di diffusione del virus su chi ci lavora e sugli ospiti che è motivata dagli organi di informazione da gravi accuse sulla mancata sanificazione degli ambienti e l’assenza per lungo tempo dei sistemi di protezione indispensabili.
È necessario, urgente e indispensabile da una parte intervenire con ogni strumento possibile per preservare la salute delle anziane e degli anziani e dall’altra al più presto fare chiarezza su quanto si è verificato”.

“Come sindacato dei pensionati riteniamo che la situazione in tutte le case riposo meriti una attenzione straordinaria sempre più stridente perché siamo convinti che la condizione non sia per niente rassicurante e continueremo in tutti i luoghi istituzionali preposti a sollecitare e pretendere risposte all’altezza della grave situazione agli organismi, a partire dall’Ulss 9, preposti ad operare per affrontare l’emergenza”, concludono.

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