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Risolto il mistero agostano: il mare restituisce un cadavere

Il cadavere rinvenuto a Marina Romea

E’ finita nel peggiore dei modi l’attesa angosciosa dei genitori di Filippo Bonfante, 45enne di Casaleone, che negli ultimi giorni dell’agosto 2019 era stato visto gettarsi nell’Adige da Ponte Principe Umberto. Sulla passeggiata pedonale era rimasta per ore la sua bicicletta azzurra a testimonianza del suo gesto estremo.

Il ritrovamento del cadavere a Marina Romea

A compiere il macabro avvistamento, in una spiaggia del litorale, una donna che stava passeggiando domenica 26 gennaio 2020 assieme al suo cane. Il cadavere di un uomo dell’età  tra i 40 e i 50 anni, è stato individuato verso le 16 di domenica a Marina Romea. Il corpo – come riferito dal Resto del Carlino – si presentava diviso in due tronconi con gli arti inferiori separati dal resto del busto: uno stato che tuttavia appare più riconducibile a una prolungata permanenza in mare piuttosto che a un’azione legata a terze persone.Addosso al cadavere, oltre a un paio di pantaloni e a un borsello c’erano anche i documenti di Bonfante.

Attesa per il riconoscimento e gli ulteriori accertamenti

La definitiva certezza che si tratti del 45enne casaleonese arriverà dal riconoscimento che dovrà essere effettuato dai familiari e dagli ulteriori accertamenti tecnici disposti dal pm Angela Scorza, titolare del fascicolo.

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