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A San Bonifacio l’Inclusione sociale entra nel campo del Crazy

L’evento “Crazy: Tutti Titolari”, organizzato sabato 26 settembre ai campi comunali da baseball di San Bonifacio dalla ASD Crazy Sambonifacese Baseball & Softball, ha trasformato lo sport in uno spazio d’incontro e partecipazione reale per persone con abilità ed esperienze differenti.

Il Progetto Inclusione Sociale e la rete territoriale: La giornata è stata realizzata con il patrocinio del Comune di San Bonifacio e il supporto di ULSS 9 Scaligera attraverso il Progetto Inclusione Sociale. Questa sinergia dimostra come l’inclusione sia ormai parte stabile delle attività della società (che conta oltre 230 tesserati e include anche il Baseball per Ciechi e Ipovedenti), creando una rete solida insieme a realtà come la CPL di San Bonifacio, la Cooperativa Il Fiore di Monteforte d’Alpone e l’UICI Verona.

La manifestazione ha visto una forte e attiva partecipazione delle istituzioni locali e regionali, a conferma del valore politico e sociale dell’iniziativa. Oltre al sindaco Leonardo Frigo e all’assessore allo Sport Francesco Malgarise — che si sono messi in gioco in prima persona provando a battere e correre bendati — erano presenti l’assessore regionale Diego Ruzza (con deleghe a Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici) e la consigliera regionale Elisa De Berti, insieme al consigliere regionale Matteo Pressi.


Sintetizzando lo spirito della giornata tra i due diamanti (dove si sono svolte le prove inclusive e la prima vera partita di Baseball per Ciechi contro La Leonessa Brescia), l’assessore regionale Ruzza ha racchiuso l’essenza dell’evento nella formula: “Due campi, due attività, una sola squadra”. Lo sport si conferma così uno strumento concreto di crescita e inclusione quando riesce a offrire a ciascuno la possibilità di essere protagonista, senza lasciare nessuno in panchina.

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