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Contestazioni contro la cementificazione in 2° Circoscrizione, intanto si inaugura oggi il nuovo supermercato

Qualcuno potrebbe definirlo l’ennesimo supermercato di Verona, considerando che anche in Borgo Milano, già ben fornito di punti vendita della grande distribuzione, ne è previsto sorgere un altro, approvato dal consiglio comunale di Verona in deroga alla destinazione d’uso per la ristrutturazione di un immobile. Un’iniziativa, quest’ultima, che secondo l’assessora all’urbanistica Segala, darà invece una mano a riqualificare un’area degradata.
Fatto sta che l’attuale Amministrazione comunale sta portando avanti una sorta di braccio di ferro con l’associazione cittadina “ASMA” (Associazione Salute Maria Ausiliatrice), che si propone di tutelare sia l’ambiente che la salute dei cittadini del territorio, per portare a compimento il cosiddetto “Borgo degli ulivi”, un complesso di circa 150 appartamenti nell’area “Ex Bam”, a ridosso delle colline a nord di Verona.
La vicenda ebbe inizio a giugno 2017, quando la Giunta comunale guidata da Flavio Tosi diede il via libera ad un piano urbanistico che prevedeva l’edificazione di 4 palazzi di 9/10 piani e di un’area commerciale (il supermercato Aldi inaugurato oggi) in una delle ultime zone verdi di Ponte Crencano.
In quell’occasione, alcuni residenti insorsero contro l’iniziativa unendosi in un Comitato, l’A.S.M.A., che da allora ha dato battaglia per evitare l’ulteriore cementificazione del territorio della 2° Circoscrizione, che comprende i quartieri di Quinzano, Avesa, Ponte Crencano, Parona, Valdonega e Borgo Trento.
Ad una raccolta di firme (2.413) consegnate il 1 marzo 2018 all’Assessore all’Edilizia Privata in occasione di un incontro ufficiale, sono seguite manifestazioni pubbliche di protesta che però non sono bastate ad evitare che il comune, nell’agosto del 2019, desse il permesso di costruire in quell’area.
A questa mossa il Comitato di cittadini ha risposto con un ricorso al TAR del Veneto, peraltro vinto, a febbraio 2021, con una sentenza di annullamento a costruire; ma appena due mesi dopo, ad aprile, la controparte ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. A.S.M.A. e i suoi simpatizzanti si stanno preparando a dare nuova battaglia organizzando raccolte fondi per sostenere le ingenti spese legali che la contestazione richiede.

S.G.

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