
Si è tenuta nei giorni scorsi, nella Sala Giunta del Municipio di Legnago, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Non c’è più tempo”, che si terrà nella serata di mercoledì 19 febbraio dalle 20.30 nella Sala Civica comunale di via Matteotti.
La serata, nata su impulso di Giorgia Maron e Mattia Spedo attraverso l’associazione “Ninfea” presieduta da Elena Rossini e patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Istruzione del Comune di Legnago, vedrà la partecipazione di quattro relatori; Alfonso D’Ambrosio, dirigente scolastico; Giulia Galli, coach genitoriale; Emanuela Marchiori, assistente sociale Uoc Infanzia Adolescenza Aulss 9 Scaligera – Distretto 3; don Luca Zamboni, prete incaricato per la Domus Pacis e curato della Parrocchia di Casette di Legnago.
A moderare gli interventi sarà l’executive coach Bruno F. Galli.
“L’obiettivo di questa serata – hanno spiegato gli organizzatori – sarà di fare uscire genitori, educatori, insegnanti e chiunque vorrà partecipare, con uno spirito creativo. Sarà una preziosa occasione di confronto e crescita per tutti, perché tutti noi siamo responsabili dei nostri ragazzi. Dobbiamo allenarci ad aiutarli, aiutarli a trovare in se stessi quella forza interiore che li rende capaci di affrontare ostacoli, prendere decisioni consapevoli e credere nel proprio valore”.
“L’idea – ha raccontato Giorgia Maron – non nasce da casi personali come spesso accade quando parte qualche iniziativa, ma da un episodio successo a Montagnana del suicidio di una ragazzina di 16 anni che mi ha molto toccato e che mi ha fatto dire “Bisogna fare qualcosa!”. Successivamente, tramite un post sui social, ho conosciuto Mattia che mi ha detto “Io ci sono!”, e da lì siamo partiti. Ci siamo messi dalla parte del genitore nel pensare a questa iniziativa, provando a fare quello che come genitori vorremmo trovare, dando più possibile spazio al pubblico, ma lasciando anche spazio a colloqui con i professionisti presenti per concedere la possibilità di un dialogo anche a chi non vuole stare sotto la luce dei riflettori, non se la sente di fare un intervento davanti a tutti. Ci siamo focalizzati sui genitori perché, da genitori, ci siamo resi conto che di informazioni i ragazzi ne hanno già tante”.
All’iniziativa è collegato anche un video, già diffuso attraverso le piattaforme di social networking: “Alcune persone ci hanno già contattato, stiamo già avendo un ritorno importante”, ha sottolineato Matteo Spedo.
“Siamo un’associazione nata da poco – ha raccontato Elena Rossini di “Ninfea” – e questo è il nostro primo evento pubblico. Ci è piaciuta da subito la proposta di Giorgia e Mattia, l’abbiamo ritenuta in linea con la nostra mission, che è quella di provare, attraverso la cultura ma non solo, a ridare vigore alla società in cui viviamo, e abbiamo pensato che farlo attraverso uno strumento che aiuti i genitori ad aiutare i propri figli rientri perfettamente in questo scopo”.
“Come Amministrazione comunale abbiamo trovato davvero interessante, e anche incoraggiante, l’iniziativa che ci è stata proposta dall’associazione Ninfea e, vedendo anche l’ottimo parterre di relatori, abbiamo deciso senza indugi di sostenerla”, ha concluso l’assessore alle Politiche Sociali e all’Istruzione, Delfina Diana Passarin, presente alla conferenza stampa assieme all’assessore al Bilancio, Daniela De Grandis.



