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Sabato 22 gennaio, convegno online su pandemia e solitudine promosso da Alzheimer Verona

Le problematiche collegate alla cura e all’assistenza dell’anziano al tempo della pandemia stanno portando all’attenzione del Comune di Verona, e non solo, la necessità di interventi concreti che possano aiutare quotidianamente migliaia di famiglie nella cura del proprio caro e alleviarle dalla solitudine che il Covid-19 ha gravemente amplificato.

Sono queste le complesse ed importanti tematiche alla base del convegno gratuito “Covid-19 e anziani fragili: nuovi orizzonti contro la solitudine”, in programma sabato 22 gennaio, dalle 8.30 alle 13, in video conferenza sulla piattaforma Zoom. L’incontro, rivolto a tutti i cittadini interessati, è promosso dall’associazione Alzheimer Verona ODV in collaborazione con il Comune di Verona ed il sostegno della Valpolicella Benaco Banca.

Al centro dell’incontro il disagio delle famiglie già fragili, ulteriormente compromesse nella loro quotidianità dalla pandemia e dalle difficoltà di relazione ad essa collegate. Storie spesso difficili, fatte di malattie incurabili, di disagio sociale e di chiusura e di allontanamento da una regolare vita di relazione.

L’obiettivo, attraverso il confronto diretto con psichiatri, neurologi, assistenti sociali e psicologi, è quello di realizzare e promuovere una comunità che sia sempre più includente e amica delle demenze, con interventi efficaci che possano rispondere ai bisogni assistenziali e relazionali delle famiglie.

La prima parte, a carattere scientifico, vedrà l’intervento di docenti universitari e di medici per l’aggiornamento sulle ultime ricerche specialistiche e la conseguenza della pandemia sulla presa in carico degli anziani più fragili da parte del nostro sistema sanitario.
Per quanto riguarda l’aspetto sociale, seguiranno le presentazioni del video inedito ‘Nella salute e nella malattia’ e dei risultati di un questionario online. Quest’ultimo, realizzato dall’Organizzatore, con un’analisi dei disagi e delle problematiche che la pandemia ha creato soprattutto agli anziani e alle loro famiglie, con l’esperienza dell’Organizzazione stessa, dei Servizi Sociali del Comune e infine di una realtà padovana.
Il convegno chiuderà con una lectio magistralis del noto psichiatra Vittorino Andreoli.

Iscrizione gratuita al convegno sul sito www.alzheimerverona.org/iscrizione-convegno-22-gennaio-2022/. Informazioni e programma completo sul sito www.alzheimerverona.org/.

Il convegno è stato presentato questa mattina dall’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare. Presenti per l’Associazione Alzheimer Verona la presidente Maria Grazia Ferrari, il socio attivo Mario Guidorizzi, l’assistente sociale Luca Faella, la psicologa Alessia Giordani e l’assistente sociale del Comune di Verona Daniela Liberati.

“Una interessante opportunità di confronto – spiega Maellare – offerta a tutta la cittadinanza. Lo scopo è stimolare tutta la comunità a migliorare la responsabilità sociale nei confronti dell’anziano e delle diverse e complesse problematiche collegate alla sua gestione e a quella fondamentale vita di relazione che ne impedisce l’isolamento ed il crollo psicologico. Rivolgo un particolare ringraziamento all’Associazione Alzheimer Verona, che da molti anni è impegnata in prima l’linea nel dare supporto e aiuto alle famiglie colpite da questa malattia”.

“Pensiamo che ogni individuo – sottolinea Ferrari – possa impegnarsi per creare una società migliore e abbattere lo stigma di cui è spesso oggetto l’anziano con demenza. L’Associazione si fa partecipe ogni giorno delle richieste e dei diritti delle famiglie che non hanno voce per farsi sentire. Ci rende felici vedere la nostra città che cresce nella consapevolezza ed opera per un futuro migliore”.

S.G.

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