
Il Teatro Salieri di Legnago si conferma anche per l’anno scolastico 2025-2026 un punto di riferimento culturale e formativo per il territorio con la rassegna educativa e artistica “Scuole a Teatro”. Un cartellone capace di trasformare ogni spettacolo in un’esperienza coinvolgente e significativa, pensato per tutte le età scolari e quest’anno ancora più ricco, anche grazie al contributo straordinario della Fondazione Cariverona.
Dopo una Stagione 2024-2025 da record, con un incremento del 150% negli abbonamenti e il tutto esaurito in gran parte degli spettacoli, il Teatro Salieri prosegue la sua missione di valorizzare dell’arte come strumento educativo e di crescita. La nuova rassegna di spettacoli per le scuole, con prezzi agevolati per gli istituti scolastici, si arricchisce grazie al progetto “Salieri Back to the Future”, ideata dal Direttore Artistico Marco Vinco: un percorso affascinante di riscoperta del passato come strumento di costruzione per il futuro.
Antonio Salieri, insigne compositore legnaghese che ebbe come allievi musicisti del calibro di Beethoven, Schubert e Liszt, rappresenta ancora oggi un modello di riferimento per le nuove generazioni, un faro luminoso per navigare con consapevolezza e creatività verso futuro, in una visione rivoluzionaria dell’arte come esperienza profonda di vita.
Il cartellone di “Scuole a Teatro” 2025-26, con due spettacoli in più rispetto alla scorsa edizione, inaugura il 20 novembre con “Alice e i diritti delle meraviglie” (Fondazione Aida e Amnesty International), in scena proprio nella “Giornata internazionale dei diritti dei bambini” con l’intento di sensibilizzare le giovani generazioni su un tema sociale particolarmente importante ed attuale. Segue il 26 novembre “Prima la musica e poi le parole”, opera-pocket dedicata allo stesso Salieri, che racconta in modo ironico il processo creativo musicale. Durante la Stagione si alterneranno poi spettacoli innovativi e coinvolgenti come “Il più furbo. Disavventure di un incorreggibile lupo” (4 dicembre), il dramma in inglese “The Merchant of Venice” (22 gennaio) e “Frida. L’orizzonte oltre il confine” (3 febbraio). Appuntamento in danza con “Un bel coraggio” (6 marzo) per proseguire con i pupazzi di “Processo alle verdure” (26 marzo). La rassegna chiuderà con il secondo spettacolo della Stagione specificamente dedicato alla figura di Antonio Salieri, il divertente confronto tra i due maestri “Mozart & Salieri got talent. Prima la musica, poi… il resto” (15 aprile).
In parallelo agli spettacoli, il Teatro offre nuove visite guidate, rivolte a studenti e insegnanti, per scoprire da vicino i segreti del dietro le quinte: salire sul palcoscenico, osservare la graticcia, visitare i camerini, entrare nella buca dell’orchestra, ascoltare gli aneddoti più affascinanti della storia del Teatri Salieri. La grande novità di quest’anno saranno le “visite espressivo creative”, durante le quali si unirà, all’esperienza della visita guidata, la sorpresa di vedere una accompagnatrice “speciale” vestire i panni della protagonista di un’opera teatrale. Un’occasione, divertente e coinvolgente, di approfondimento e crescita culturale della durata di circa un’ora, pensata per gruppi di massimo venti persone, prenotabile tramite la segreteria (0442.25477 o scuola@teatrosalieri.it).
Antonio Salieri (1750-1825), nato a Legnago, è stato uno dei compositori più importanti del classicismo musicale europeo e maestro di alcuni tra i maggiori musicisti della storia, tra cui Ludwig van Beethoven, Franz Liszt e Franz Schubert. Trasferitosi giovanissimo a Venezia per studiare musica, Salieri fu poi accolto a Vienna come compositore di corte e maestro di cappella dell’Imperatore Giuseppe II. La sua musica spazia dall’opera lirica, con titoli di grande successo in tutta Europa, alla musica sacra, sempre con un approccio innovativo e ricco di contaminazioni artistiche. Nonostante sia stato protagonista di leggende e miti, tra cui una famosa, seppur infondata, rivalità con Mozart, Salieri ha lasciato un contributo duraturo come didatta e innovatore musicale, valorizzando l’arte come strumento di conoscenza e sensibilità.



