Successo di pubblico alla mostra “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, tra le pieghe dell’anima” organizzata dall’Associazione Rivela. Dal 21 marzo al 24 maggio, sono stati 6mila i visitatori che si sono lasciati guidare alla scoperta delle principali opere dell’artista nel percorso multimediale allestito nel Silos di Levante del Polo Universitario di Santa Marta, a Verona.
Visitatori che arrivano a superare quota 11mila se si considera il grande progetto diffuso che ha incluso altre esposizioni – ospitate da fine febbraio a fine marzo nei comuni di Soave, Bussolengo e Grezzana – sempre dedicate al Cenacolo. Con la possibilità unica di poter ammirare l’Ultima Cena, dipinta nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, riprodotta in dimensioni quasi fedeli all’originale.
Ora l’associazione è già proiettata verso una nuova e altrettanto interessante proposta culturale. «La mostra del 2027 sarà dedicata agli affreschi della Basilica Superiore di Assisi realizzati da Giotto e raffiguranti la vita di san Francesco: un percorso che offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire il tema del centenario francescano e di avvicinarsi a uno dei cicli pittorici più straordinari della storia dell’arte, capace ancora oggi di interrogare e affascinare persone di ogni età», anticipa il presidente di Rivela, Ermanno Benetti.
Consolidata è la formula di coinvolgere le giovani generazioni in percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (ex Pcto). Nel caso della mostra su Leonardo, sono stati 70 gli studenti, tra ragazze e ragazzi provenienti da 12 scuole secondarie di secondo grado di Verona, a prendere parte a un iter formativo di sei mesi per diventare “ciceroni” e accompagnare a conoscere l’opera leonardesca negli aspetti meno noti, affiancati da volontari e tutor di Rivela.
Novità di quest’anno è stato il concorso di disegni e poesie rivolto alle scuole primarie, secondarie di primo grado e ai gruppi di catechismo della provincia di Verona. «L’iniziativa ha coinvolto centinaia di bambini e ragazzi, offrendo la possibilità di confrontarsi in modo creativo con i temi della mostra e con le domande suscitate dall’opera di Leonardo», spiega ancora Benetti. Il progetto ha permesso quindi di aiutare a riscoprire il valore umano e universale dell’arte: «I grandi artisti, quando mossi da una domanda autentica sul significato della vita, possono diventare compagni di viaggio e offrire spunti preziosi per interrogare la propria esperienza personale».
Attraverso il Cenacolo, i visitatori hanno potuto cogliere non solo la grandezza artistica di Leonardo, ma la profondità del suo percorso umano. Con un riflesso tangibile sulla società. In particolare, nuova è infine la collaborazione nata con la Casa circondariale di Verona che ha partecipato al progetto attraverso un percorso dedicato, segno concreto di come l’arte possa diventare occasione di incontro, dialogo e valorizzazione della persona.
Patrocini e sponsor
La mostra “Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, tra le pieghe dell’anima” è stata realizzata con il patrocinio e il contributo della Regione Veneto e rientrava in un progetto regionale per l’ampliamento dell’offerta formativa; con il patrocinio e il contributo del Comune di Verona. Con il patrocinio di Confcommercio Verona, Confindustria Giovani Verona, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona e Camera di Commercio di Verona. Con la collaborazione di Lignum e con il contributo di Banco BPM, Fondazione Cattolica e Quadrante Europa. Sponsor dell’evento sono stati: Dolci Colori, Flover, Verona Lamiere, Studio Impresa, Zanotti Mobili, Nicolis Cancelleria e Artè.
Andrea Etrari



