
Dal 25 febbraio arriva in libreria C’era una volta l’NBA, il nuovo libro di Sergio Tavčar, una delle voci più autorevoli, libere e controcorrente del giornalismo sportivo italiano. Un’opera che intreccia memoria personale, analisi storica e riflessione culturale sulla pallacanestro americana, raccontata da chi l’NBA l’ha amata profondamente e che, col tempo, ha smesso di riconoscerla. Un libro che racconta i leggendari Michael Jordan, Larry Bird, Magic Johnson, ma anche il razzismo, Malcolm X, il marketing, la fisicità che soffoca la tecnica in un gioco che non riesce più a riconoscere.
Nato a Trieste nel 1950, ha lavorato come telecronista sportivo dal 1971. Conosciuto in tutta Italia grazie alla diffusione di Telecapodistria già negli anni Settanta, acquisì una ancora maggiore popolarità durante gli anni Ottanta, quando assieme a Dan Peterson formò quella che molti appassionati di basket reputano la miglior coppia di commentatori che la pallacanestro abbia mai avuto. È considerato un giornalista controcorrente per le sue posizioni nette, grande amante dello sport basato sulla tecnica e detrattore di quello incentrato sugli aspetti fisico-atletici. Negli anni Novanta previde il crollo del livello del basket NBA americano, quando in Italia nessuno si era ancora accordo di quello che stava succedendo e della direzione che la pallacanestro mondiale avrebbe preso negli anni immediatamente successivi.
Andrea Etrari



