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Minibasket che passione: ecco l’ultimo lavoro dell’Istruttore Guido De Alexandris

Un Clinic di Minibasket rappresenta sempre un’occasione da non perdere per ogni Istruttore in quanto l’aggiornamento costituisce indubbiamente la linfa fondamentale per la propria crescita professionale. E il Clinic di Moncalieri, nel cuore del Piemonte, all’alba del mese di Giugno, è stato un altro importante tassello da incastonare nel proprio processo formativo per tutti quegli Istruttori di Minibasket presenti a questo prezioso appuntamento.

Incandescente ed impalpabile la luce dilaga sin dal primissimo mattino su strade domenicali, su città e paesi smaniosi del ponte del 2 Giugno. Il percorso si snoda lungo la trasversale mediana del Piemonte, attraverso panorami morbidi ed ornati. Alessandria è ormai alle spalle, si tocca un lembo del Monferrato, la terra d’Italia più ricca di castelli subito dopo la Val d’Aosta. Sono castelli ricchi di sapore, di colorito medievale, d’una espressione così carica del tempo in cui nacquero, da incantarci ogni volta, da non crederli neppure veri, ma rifatti, tanto sono perfettamente romantici.

Sfiorare gli spazi verdi delle Langhe, paesi che si siedono leggeri su caute sommità di colli dove prospera il vigneto, disseminate di castelli e di aspetto feudale, una dolcezza solo superficiale perché a ben guardarle si scorge, come di trasparenza, il loro fondo bianco, petroso, franoso. Sinché si arriva alla dovizia dei prati verdissimi, umidi, carezzevoli della pianura per raggiungere infine Moncalieri, cittadina dell’area metropolitana torinese. Al PalaEinaudi, dove Enrico Pio Loco e Simone Vialardi, due giovani e preparati formatori, tengono banco in questa lezione di aggiornamento dedicata ad Istruttori di Minibasket, con circa 30 bimbi nelle vesti di dimostratori.

L’idea dei due docenti-relatori s’appoggia su due punti fondanti, dei quali il primo s’identifica nel rappresentare il più possibile la realtà che si manifesta nel quotidiano delle palestre attraverso proposte mirate a tenere i bambini sempre attivi, senza mai disporli a file per evitare inutili tempi di attesa, soprattutto nella fase iniziale dell’allenamento. L’altro importante obiettivo è far mantenere nei miniatleti l’attenzione alta focalizzando l’importanza dell’uno contro uno, argomento specifico e prescelto per questa lezione.

Andrea Etrari

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